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Cardinale Crescenzio Sepe, Arcivescovo di Napoli PDF Stampa E-mail
Domenica 09 Novembre 2008 20:20

IL CARDINALE CRESCENZIO SEPE FA REGISTRARE UN BOOM DI ACCESSI A FACEBOOK

L'arcivescovo di Napoli, il cardinale Crescenzio Sepe, sbarca sul social network Facebook e registra un grande successo. In pochi giorni dopo la sua iscrizione raggiunge quota 5.000 amici, (il massimo previsto dal social network)e viste le numerose rischieste forma cosi un gruppo, il "Cardinale Crescenzio Sepe - Unico Gruppo Ufficiale" cosi da accogliere sempre più persone, non lasciando deluso, chi non è riuscito a richiedere la sua amicizia nei primi 5000 post. Così dopo i numerosi dubbi che di solito attanagliano il popolo dei web navigatori, sabato 8 Novembre alle ore 15.27 il Cardinale ha pubblicato il suo primo post, il cui testo vi riporto integralmente, rivolto al popolo di Facebook.Inutile parlare della gioia e del piacere di annoverare tra le presenze di questo social network il Cardinale Sepe, che seppur avendo sicuramente innumerevoli impegni, ha sempre il tempo di parlare con i suoi "amici" e addirittura utilizzare "timidamente" la rete per avvicinarne un numero sempre maggiore, abbattendo cosi anche le barriere ideologiche .Ecco signore e signori, benvenuti nella Chiesa, quella fatta dagli uomini. Questo è il messaggio, a chiunque di voi, leggendolo, non faccia pensare e sperare ad un mondo migliore, alzi la mano.

Cari Amici,
una nuova, simpatica avventura ci coinvolge tutti e, direi già da adesso, DIRETTAMENTE!
Mi avete scritto: “Cardinale ma sei proprio tu?”. Si sono io. Non vi nascondo che un mio collaboratore mi aiuta ad entrare nel “vostro” mondo (non sono praticissimo ancora!), ma i vostri messaggi, le vostre discussioni, i vostri commenti li leggo io e rispondo personalmente: altrimenti che senso avrebbe? E comunque “à password a teng je!”.

La rete è un importante strumento, un validissimo mezzo per stringere amicizia, per scambiarsi idee, soprattutto per diffondere, con la Parola di Dio, la Speranza di cui ho scritto nel mio libro e che tanti di voi hanno commentato.

Ho letto uno per uno i vostri messaggi, le vostre attestazioni di stima che mi danno una grande energia.
E’ bellissimo anche soffermarmi sui diversi modi con cui vi rivolgete a me! A tal proposito rispondo a chi dice “Ma come la dobbiamo chiamare?”..Non è importante il modo, amici cari; l’importante è che continuiate a chiamarmi, a parlare con me, a inviarmi i vostri dubbi, le vostre perplessità, i vostri consigli e suggerimenti.
L’idea di iscrivermi a Facebook è nata una sera dopo che un mio amico mi spiegò di cosa si trattava..
Pensai subito : “questo è un modo per arrivare a tutti”, insomma mi veniva offerta la possibilità di parlare a tutti e di conoscere tante nuove persone. Soprattutto di stare accanto a chi è in difficoltà, a chi vive nella sofferenza, a chi affronta la malattia, il disagio, la povertà.
Ho letto alcuni messaggi che mi hanno toccato il cuore..mi hanno commosso. Mi sento vicino a voi, alle vostre ansie..Sentitemi vicino, prego per voi, per le vostre richieste di intercessione al Padre Nostro.
La potenza della tecnologia e, in particolare, di Internet è proprio questa: abbattere le barriere, anche ideologiche! Molti di voi mi hanno chiesto amicizia pur non essendo credenti: non c’è cosa più bella che confrontarsi anche sui grandi temi di fede, così come sulle difficoltà quotidiane che affliggono ognuno di voi o, meglio ancora, condividere la gioia di una notizia, di un evento: insomma questa Voi non la chiamate amicizia? Tanti si sono stupiti: “Ma come un Cardinale su Facebook?”, e ch’ ce stà e male? La Chiesa si apre alle nuove tecnologie perché diventano mezzo per l’Apostolato e la Diocesi di Napoli ,pensate, si sta dotando di un sito per ogni Parrocchia, di un indirizzo mail per tutti i sacerdoti. Internet non è da considerare solo negativamente, ma può essere un ulteriore mezzo per diffondere la parola di Dio e la Speranza
Quasi tutti mi avete ringraziato di aver accettato la richiesta di amicizia: sono io a ringraziare Voi, cari amici miei . Vi ringrazio uno per uno: chi mi ha chiamato Pastore, chi mi ha elogiato, chi mi ha spronato a continuare l’opera iniziata per la Chiesa di Napoli, addirittura chi mi ha definito “giovanotto” visto che, come diceva il Grande Papa Giovanni Paolo II, “la gioventù è contagiosa”. Ringrazio anche chi mi ha sottoposto grandi quesiti sulla vita.
Ho bisogno di tutti Voi! Della vostra amicizia e, attraverso Facebook, sono certo che me ne darete tanta, anche solo pensando a chi si rivolge a me con il suo dialetto. Ne ho letti tanti e mi hanno riempito il cuore di gioia. Grazie perché mi scrivete che “Siete tutti con me”. Aiutatemi a far si che soprattutto i giovani non si rassegnino MAI! Perché, come ho scritto, : “nessuno sia più in grado di Rubare la Speranza.”
Ogni qualvolta che avrò un momento libero mi “affaccerò alla rete” per leggere i vostri post (mi hanno detto che “ se dice accussì”!). Con affetto paterno e fraterno benedico tutti voi, soprattutto chi si è affidato alle mie preghiere per la sofferenza personale o di una persona amata.
E ricordate, “anche nei momenti di solitudine non siete mai soli” : ‘a Madonn v’accumpagn!


Crescenzio Sepe, Vescovo a Napoli

 

Ultimo aggiornamento Domenica 09 Novembre 2008 20:42
 
 

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